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AMBIENTE
Il problema dei rifiuti nel Lazio A CURA DI ALESSANDRO CARDENTE
Il problema dei rifiuti sembra, all’apparenza, che termini al momento che, NOI, singoli cittadini, abbandoniamo la nostra spazzatura all’interno del cassonetto. Ma invece no! Anzi…tutto invece, inizia proprio da lì.
C’è l’urgenza impellente di diminuire la quantità complessiva di rifiuti, di ridurre gli imballaggi, di aumentare la raccolta differenziata, oltre al problema di come smaltirli una volta ritirati, di come trarre benefici dai rifiuti, di evitare danni dal loro incenerimento.
Il LAZIO è una tra le Regioni italiane che producono più rifiuti. Famiglie, imprese, strutture turistiche e pubbliche amministrazioni nel 2007, hanno inviato presso le discariche circa 2,8 milioni di tonnellate di rifiuti, circa l'83% di quanto prodotto, con la sola città di Roma che ha conferito 1,4 milioni di tonnellate, a fronte dei 2 milioni dell'intera provincia.
L’intera Regione Lazio produce 611 kg di rifiuti procapite annuo per cittadino.
Non ci fa certo inorgoglire il rapporto confermato nel 2007 dall’ APAT sulla raccolta differenziata che vede il Lazio solo all’11%. Purtroppo a tutt’oggi la nostra Regione non riesce ad essere tra le Regioni più virtuose d’Italia.
La raccolta differenziata, nella città di Roma, nel giugno 2007 si è attestata sotto la non soddisfacente soglia del 20,35% .
OCCORRE QUINDI PROCEDERE IN QUESTA DIREZIONE:
• raccolta differenziata
• porta a porta
• produzione di energia con rifiuti
• termovalorizzatore
• compost
L’obiettivo PER LA NOSTRA REGIONE deve essere quello di far crescere la differenziazione arrivando almeno al 50% - così come la legge prevede - entro i prossimi due anni. Questo pur sapendo che dalla raccolta differenziata, come da qualsiasi altro processo produttivo, residuano altri rifiuti (da un chilo di carta, ad esempio, derivano dai 200 ai 400 grammi di fanghi) e che per alcune tipologie di rifiuti differenziati esiste ancora oggi il problema della collocazione sul mercato. La Regione dovrà destinare la maggior parte dei proventi dell’ecotassa per dare un nuovo slancio alla raccolta differenziata e migliorare i meccanismi di riciclaggio e di riutilizzo, avviandola, dove ancora non è presente, o potenziandola per i rifiuti organici di utenze domestiche, ristoranti, mense e mercati, sviluppando modalità più efficienti di raccolta differenziata, sostenendo gli agricoltori che fanno uso di compost di qualità, potenziando la raccolta degli imballaggi .
Per far fronte al drammatico problema dei rifiuti, ed impedire che si giunga ad una situazione di emergenza, la Regione Lazio dovrà dotarsi di una Legge regionale più efficace per stabilire norme dettagliate sulla gestione integrata dei rifiuti con un piano di azione puntuale e mirato di investimenti di risorse.
I concetti base non potranno che essere questi:
• riduzione della produzione di rifiuti
• aumento della raccolta differenziata
• recupero e del riuso
• diminuzione del conferimento in discarica
• informazione e formazione (informazione: campagne di sensibilizzazione attraverso media radiofonici , tv e stampa), (formazione: nelle scuole, posti di lavoro, uffici di amministrazioni ecc.)
IL COMPOSTAGGIO
I RIFIUTI ORGANICI
Cosa sono ?
Tutte le sostanze di origine vegetale o animale (residuidi cucina ,scarti di potatura del verde pubblico e privato ecc.
Quanti sono? Sono circa un terzo dei rifiuti solidi urbani. Come sono? Sono umidi quindi danno problemi di percolazione e nelle discariche non solo producono elevati costi di incenerimento ma nel fermentare producono cattivi odori.
Il modo migliore per smaltire i rifiuti organici è trasformarli in sostanza “utile”… attraverso il processo cosiddetto di …
… Compostaggio, ovvero tecniche moderne per riciclare i rifiuti casalinghi che quotidianamente vanno ad intasare le discariche urbane con notevole spreco di energia preziosa. Il compostaggio domestico è un processo per ricavare buon terriccio dagli scarti organici della cucina di casa o dalle mense, alberghi, ristoranti (scarti di frutta, alimenti vari, pose di caffe’, the’, ecc.) e del giardino (foglie, fiori, ramaglie, e quanto altro c’è di rifiuto vegetale…-). E’ importante solo seguire poche norme per ricavare dell’ottimo terriccio molto fertile da utilizzare convenientemente per le proprie piante ed
aiutare l’ambiente a smaltire in modo biologico e sano i rifiuti che altrimenti andrebbero persi.
Il compostè è il risultato del processo di decomposizione che avviene naturalmente sulle sostanze vegetali alla fine del loro processo vitale. L’esempio tipico della trasformazione a cui vanno incontro queste sostanze è ad esempio l’humus che si trova nel sottobosco: foglie e rametti morti si trasformano nel giro di pochi mesi in questa sostanza soffice e profumata che ha importanti proprietà di fertilizzazione del terreno. A livello domestico si possono ricreare le condizioni ideali per la fermentazione di compost di tutto quanto sopra elencato; i tempi di trasformazione sono cosi’ piu’ brevi che in natura, in 4-6 mesi si riesce ad ottenere una trasformazione completa.
COMPOSTAGGIO? SI GRAZIE !
L’impianto di compostaggio è una struttura che trasforma la parte umida dei rifiuti (gli scarti di cucina costituita da residui organici quali avanzi di frutta ,verdura,ossa , carne, pesce, fondi di caffe’, gusci di uovo ecc…) Verdi: foglie e legno derivati dalla manutenzione del verde pubblico e privato dalla potatura delle siepi ecc.. compost. All’interno dell’impianto di compostaggio vengono accelerati i tempi di un processo naturale come ad esempio quello che trasforma le foglie
morte in fertile humus. Terra che si può usare per un elevato grado di purezza del compost stesso poiché la frutta e la verdura assorbono le sostanze contenute nel terreno e noi mangiando, assimiliamo anche queste sostanze.
Occorre iniziare una campagna di sensibilizzazione partendo dai municipi, dalle scuole di Roma e della Provincia e con la REGIONE LAZIO stipulare un programma in Coordinamento con i Comuni e l’AMA.
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