
La federazione dei cristiano popolari cresce. I nostri valori saranno la nostra forza
Cari amici,
la Federazione dei cristiano popolari si prepara al suo primo congresso nazionale. Il nostro movimento, fatto di uomini, donne ed idee ispirato a ed ai principi della carta del Partito popolare europeo e, pur in un quadro di riferimento laico, al messaggio della Chiesa, ogni giorno acquista nuove forze sul territorio. Molti amici stanno aderendo portando il loro contributo. Dall'onorevole Nino Cristofori del Terzo polo, agli amici di Siena e di Rieti che hanno promosso manifestazioni e convegni per pubblicizzare l'adesione ai Cristiano popolari.
Abbiamo nominato il responsabile nazionale del dipartimento Ambiente, Alessandro Cardente, consigliere del IV Municipio di Roma, che ha lasciato i Verdi e ha aderito al nostro progetto e per questo ha ricevuto minacce e insulti.
In tante regioni amministratori e politici ci seguono. In Abruzzo abbiamo un nostro rappresentante nella competizione elettorale per il rinnovo del governo regionale, mentre in Campania una folta compagine di amministratori di Napoli e provincia hanno aderito in massa ai Cristiano popolari. Ogni giorno la nostra famiglia si allarga.
In alcune regioni come la Sardegna ed il Lazio sono stati già celebrati i congressi provinciali in virtù dell'Assemblea nazionale in cui si discuterà della nostra adesione ad un progetto più ampio che riguarda il PdL, di cui io personalmente sono uno dei cento costituenti. Noi vogliamo portare in questo nuovo partito il nostro mattone, ovvero le nostre specificità e non creare solo un accordo elettorale, ma un movimento verso i valori condivisi del Ppe. Quello che noi vogliamo portare nel Pdl è l'ispirazione ai valori Cristiani.
Saremo importanti nel nuovo partito proprio perché portatori di questi valori, altrimenti saremmo solo dei servi sciocchi. E un ruolo attivo dovrà essere svolto sulle scelte di politica economica: Ora che la crisi ha dimostrato che il liberismo non è la soluzione dei problemi e il capitalismo finanziario della 'carta straccia' è saltato, dobbiamo essere pronti a prendere in mano la bandiera. Perché quando tutti parlavano di libero mercato noi siamo stati i primi a dire che si doveva passare dall'economia politica alla politica economica. Una politica del fare che restituisca ai cittadini dignità e centralità.
Dobbiamo lavorare ogni giorno per ricreare la classe media, ridotta oggi classe proletaria, depauperata di fondi e speranze da una scellerata politica economica.
Dobbiamo rimettere al centro del nostro pensiero una politica del fare; una politica che restituisca agli individui centralità: dietro ogni politico ci deve essere un uomo una persona che si spende per gli altri. Bisogna pensare alle famiglie e ai giovani che devono ritornare ad essere il motore di una progettualità politica proiettata nel mondo del lavoro che interessi anche l'Europa.
Per chi di Voi volesse approfondire questi argomenti, aprire un dibattito o segnalarmi le proprie posizioni in merito potrà scrivermi all’indirizzo comunicazione@mariobaccini.it. Presto saranno attivi sul sito www.mariobaccini.it un blog e un forum dove sarò lieto di accogliere in modo interattivo e rapido tutti i vostri commenti sui temi d’attualità.
A presto
On. Mario Baccini
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