Baccini (Pdl) ad Affaritaliani.it: uomini pubblici si nasce, come si nasce intelligenti o deficienti
creata da: Affaritaliani
data: 16/11/2009 - visitato (342)
"La politica e il nostro sistema di democrazia Parlamentare stanno attraversando una fase di distorsione dovuta alla crisi economico, sociale e valoriale di questo inizio secolo. Il richiamo del Santo Padre ai cattolici impegnati in politica per un recupero dei valori tradizionali al fine di garantire un futuro alle nuove generazioni è un appello che non possiamo lasciare inascoltato. Il primo passo per aderirvi è quello di uscire dagli slogan propagandistici che contraddistinguono le cronache di questi tempi e ripristinare dei principi comuni e accettati". Lo afferma ad Affaritaliani.it l'onorevole Mario Baccini, presidente dei Cristiano Popolari del PDL
"La politica e il nostro sistema di democrazia Parlamentare stanno attraversando una fase di distorsione dovuta alla crisi economico, sociale e valoriale di questo inizio secolo. Il richiamo del Santo Padre ai cattolici impegnati in politica per un recupero dei valori tradizionali al fine di garantire un futuro alle nuove generazioni è un appello che non possiamo lasciare inascoltato. Il primo passo per aderirvi è quello di uscire dagli slogan propagandistici che contraddistinguono le cronache di questi tempi e ripristinare dei principi comuni e accettati". Lo afferma ad Affaritaliani.it l'onorevole Mario Baccini, presidente dei Cristiano Popolari del PDL.
"Innanzitutto bisogna stabilire se il bipolarismo, come forma di governo condivisa verso la quale il Paese è proteso, abbia un senso e, come tale, diventi un bipolarismo di tipo culturale; cioè abbracci la prospettiva economica secondo la visione cristiana dell'inscindibilità della politica economica dall'economia etica, secondo un rifiuto del liberismo rapace. Bisogna uscire dall'ottica di un'acritica fiducia nel liberismo di mercato che supporta la tesi fallace di un'incapacità di realizzare un liberismo socialmente accettabile. Vogliamo costruire un nuovo equilibrio morale in cui coscienza e libertà diventino responsabilità ove queste si identificano nel vero luogo originario della moralità".
"Immagino un grande PdL che proceda sul binario della tradizione autentica e popolare. Un movimento in grado di completare l'iter iniziato e mai compiuto al fine di realizzare un partito di popolo schierato, in grado di adeguare i suoi compiti e le sue strutture alle esigenze reali della vita economica. Bisogna quindi restituire alla politica uomini pubblici. Questo è di per sé un connotato morale perché uomini pubblici si nasce, come si nasce intelligenti o deficienti, poiché nessun tirocinio riesce a far diventare pubblico un uomo dedito alla domesticità, ne sono esempio gli ultimi accadimenti. Bisogna 'ricreare un esercito' per il diffondere il messaggio evangelico della dottrina sociale e dei valori del cattolicesimo perché quando la cronaca subentra alla politica il giudizio risente di pregiudizi, condizionamenti ed emozioni che fatti e avvenimenti esercitano sulle persone che, quindi, non possono più contare sulla necessaria serenità per un'analisi obiettiva".
"La nuova realtà e i nuovi processi economici degli ultimi quindici anni hanno fatto perdere ai cattolici impegnati in politica la illimitata fiducia nella dottrina sociale della Chiesa che aveva sostenuto l'impegno dei cattolici dall'800 in poi. La fine del centrismo è legata al lento abbandono di quel tradizionale supporto dottrinario per imboccare la strada del capitalismo. La nuova economia sociale e di mercato non passa attraverso un'esperienza di centrosinistra ma su una linea che deve porre il PdL non coi pochi, ma con i molti: per rendere impossibili le ingiustizie dei detentori del potere politico economico e finanziario sul terreno economico e sociale".